Questa settimana inizia il nuovo anno scolastico. Il nostro piccolo ometto ora e' tra i "medi".
Il primo anno e' andato molto bene tanto che tutti siamo e sono entusiasti. Le maestre adorano Dolcefolletto e lui adora loro, in particolare le due maestre che lo hanno seguito nella sua classe. Non parliamo poi dei compagni. Da quando è entrato all'asilo l'anno scorso in estate, tutti lo hanno battezzato come l'idolo dell'intero asilo. E' il preferito delle bambine, infatti è circondato sempre da un gruppetto di amichette che lo coccolano, lo viziano: lo imboccano durante il pranzo, gli portano le scarpe e la borsa quando e' ora di tornare e, soprattuto gli fanno tante coccole che lui ricambia.
E' molto affettuoso e questo piace alle femminucce, che forse non sono abituate ad avere tante attenzioni da altri maschietti. Dolcefolletto, d'altronde ha sangue latino e non lo nasconde!
Riesce sempre ad accaparrarsi le attenzioni di qualche ragazzina ovunque vada. Al parco spesso se vede delle ragazzine che gli sorridono, gli va incontro, inizia a parlare con loro e se vede che gli danno corda, e' finita. Le prende per mano, dice "giochiamo insieme?" E se le porta di corsa a giocare dove vuole lui. Se sta mangiando qualcosa lo condivide con loro e così tutti rimangono dolcemente sorpresi dalla sua simpatia.
Io non posso fare altro che osservare e cercare di non turbare o frenare questo suo entusiasmo e voglia di compagnia. Sono anche io molto stupita di vedere questa sua capacità catalizzatrice all'opera. Riesce sempre a coinvolgere qualcuno ovunque si vada. Un sorriso, una parola, una pop corn offerto.
Ovvero, della fatica di essere mamma quasi a tempo pieno e in un paese straniero
lunedì 7 aprile 2014
sabato 22 marzo 2014
Energia a mille
E' incredibile quanta energia abbiano questi bambini. A volte mi paralizzo nell'osservare il mio bimbo impegnato nelle sue mille attività'. "Mamma facciamo questo, facciamo quello.....mamma fai così.....no, fai così......." La sua inesauribile energia vorrebbe arrivare e contagiare anche me, nei suoi interminabili giochi di fantasia o di emulazione. Non sempre ci riesce, io provo a stargli dietro ma poi ad un certo punto cedo, mi siedo in disparte e lo osservo, pensando "ma come fai ad avere tutta questa voglia di fare, questa energia, come fai a non stare mai fermo?"
I bambini sono in continua attività, non stanno fermi a pensare se non per dei brevi attimi prima di agire e buttarsi in una altra attività'. Hanno una energia inesauribile, una capacita' mnemonica invidiabile, capacita' di occupare continuamente il tempo in giochi di vario tipo, smania di esprimere la propria volontà e personalità' fino a livelli che noi abbiamo ormai dimenticato da troppo tempo. Se noi adulti potessimo avere anche solo la meta' dell'energia, dell'entusiasmo, della voglia di fare, della prontezza di azione, della voglia di comunicare e inventare che hanno i bambini, come sarebbe questo mondo? Sarebbe senza dubbio più colorato, più variegato, più rumoroso, più gioioso.
Sarebbe proprio un altro mondo.
I bambini sono in continua attività, non stanno fermi a pensare se non per dei brevi attimi prima di agire e buttarsi in una altra attività'. Hanno una energia inesauribile, una capacita' mnemonica invidiabile, capacita' di occupare continuamente il tempo in giochi di vario tipo, smania di esprimere la propria volontà e personalità' fino a livelli che noi abbiamo ormai dimenticato da troppo tempo. Se noi adulti potessimo avere anche solo la meta' dell'energia, dell'entusiasmo, della voglia di fare, della prontezza di azione, della voglia di comunicare e inventare che hanno i bambini, come sarebbe questo mondo? Sarebbe senza dubbio più colorato, più variegato, più rumoroso, più gioioso.
Sarebbe proprio un altro mondo.
venerdì 6 dicembre 2013
Il mio principe
Lui è il mio principe, e lui lo sa. Così dissi a una amica, anche lei mamma di un maschietto treenne, e non mi sbagliavo.
Una sera a cena, lui ha voluto che lo aiutassi a mangiare, e così è finita che si è fatto imboccare.
Nel piatto c'erano il riso a pezzettini di carne.
"Ciccina....gohan (riso).......ciccina.........gohan......" Gli propongo due volte il riso...."ciccina!.... " e poi "gohan......ciccina.....gohan..." E via così, ad ogni boccone mi diceva cosa voleva come prossimo.
Ad un certo punto, stufa di questo atteggiamento, gli dico "guarda che la mamma non e' mica la tua serva!!" E lui, un po' sorpreso ma con aria tranquilla "Perché?"
Quando i bambini vengono fuori con queste espressioni, non si può che sorridere e arrendersi alla loro innocenza e spontaneità.
Una sera a cena, lui ha voluto che lo aiutassi a mangiare, e così è finita che si è fatto imboccare.
Nel piatto c'erano il riso a pezzettini di carne.
"Ciccina....gohan (riso).......ciccina.........gohan......" Gli propongo due volte il riso...."ciccina!.... " e poi "gohan......ciccina.....gohan..." E via così, ad ogni boccone mi diceva cosa voleva come prossimo.
Ad un certo punto, stufa di questo atteggiamento, gli dico "guarda che la mamma non e' mica la tua serva!!" E lui, un po' sorpreso ma con aria tranquilla "Perché?"
Quando i bambini vengono fuori con queste espressioni, non si può che sorridere e arrendersi alla loro innocenza e spontaneità.
lunedì 11 novembre 2013
A noi la geometria.....piace!!!
raggrupparli e dipsorli in ordine cosi.............
un cerchio, un quadrato, un triangolo
Senza parole
Ieri sera è successo un fatto che mi ha colpito tantissimo. Stavamo preparandoci per la nanna, quando mio marito e la sua famiglia si riuniscono nella sala accanto per discutere di cose di lavoro. Il tema non era leggero ed io, che non mi aspettavo una riunione in tarda serata, sono rimasta colpita e ho iniziato a preoccuparmi un pochino. Dovendo tenere a bada il mio piccolo treenne che non andrebbe mai a nanna, ho iniziato a giocare con lui facendo finta di nulla, cercando di nascondere le mie emozioni. Lui si è concentrato molto nel gioco, con un fare molto attivo che mi ha fatto capire che qualcosa aveva captato. Finchè ad un certo punto mi chiede di fare una cosa, tagliare un albero di Natale disegnato su un foglio, salvo poi dirmi che non dovevo tagliarlo cosi e si mette a piangere. Ha pianto molto, sembrava un pianto liberatorio e io ho capito che stava sfogando la tensione che aveva captato in aria. Allora io non potevo fare finta di nulla e gli ho chiesto:
"Sei preoccupato?"
"Si...."
"Perchè ojiijan (il nonno) e il papà sono di là a parlare?"
"No"
"Perchè allora?.....Perchè la mamma è preoccupata?"
"Si!"e piange "Mamma solo, mamma solo!"
Il suo linguaggio non è ancora affinato, e quindi quel "Mamma solo" poteva essere un "solo la mamma è preoccupata" oppure "sono preoccupato solo per la mamma". Propendo per la seconda, e pensandoci la cosa mi impressiona molto, non solo per la sensibilità che dimostra, ma soprattutto perchè ho capito che in qualche modo lui si sente investito di un qualche bisogno o necessità di proteggere me. Non è una cosa nuova questa, ho già sentito altre amiche che hanno figli maschi osservare questo fatto, cioè quanto i loro cuccioli sentano la sofferenza delle madri e a loro modo cerchino di proteggerle. Non so se questo succeda anche con le figlie femmine, ma probabilmente si. In ogni caso credo questo succeda quando tra madre e bambino si instaura un legame molto forte, e capisci che il lagame simbiotico tra di essi non si limita ai primissimi mesi di vita del cucciolo, ma continua ben oltre.
"Sei preoccupato?"
"Si...."
"Perchè ojiijan (il nonno) e il papà sono di là a parlare?"
"No"
"Perchè allora?.....Perchè la mamma è preoccupata?"
"Si!"e piange "Mamma solo, mamma solo!"
Il suo linguaggio non è ancora affinato, e quindi quel "Mamma solo" poteva essere un "solo la mamma è preoccupata" oppure "sono preoccupato solo per la mamma". Propendo per la seconda, e pensandoci la cosa mi impressiona molto, non solo per la sensibilità che dimostra, ma soprattutto perchè ho capito che in qualche modo lui si sente investito di un qualche bisogno o necessità di proteggere me. Non è una cosa nuova questa, ho già sentito altre amiche che hanno figli maschi osservare questo fatto, cioè quanto i loro cuccioli sentano la sofferenza delle madri e a loro modo cerchino di proteggerle. Non so se questo succeda anche con le figlie femmine, ma probabilmente si. In ogni caso credo questo succeda quando tra madre e bambino si instaura un legame molto forte, e capisci che il lagame simbiotico tra di essi non si limita ai primissimi mesi di vita del cucciolo, ma continua ben oltre.
sabato 2 novembre 2013
Iikko, iikko
In macchina:
Io finisco un budino di gelatina che lui non ha voluto
Lui, mentre mi osserva: "mangiato tutto?"
Io:"si, ti dispiace?"
Lui: "noo.....iikko, iikko!"
Io: "????!!!" (In giapponese iikko significa bravo/a bambino/a)
"Caro, la mamma non è un bambino!"
Lui: "Oscar e' un bambino!!"
Io: "si, tu sei un bambino e io.......beh la mamma e' la mamma! Capito?"
Lui: "si. Capito."
Ma che belle cose che impara all'asilo! Se si mangia tutto, tutti a dire "bravo bambino, bravo bambino."
il bello e' che lo dice anche quando mangia le caramelle. " tutto mangiato! Iikko, iikko ne!" (Tradotto "ho mangiato tutto, che bravo vero!")
Io finisco un budino di gelatina che lui non ha voluto
Lui, mentre mi osserva: "mangiato tutto?"
Io:"si, ti dispiace?"
Lui: "noo.....iikko, iikko!"
Io: "????!!!" (In giapponese iikko significa bravo/a bambino/a)
"Caro, la mamma non è un bambino!"
Lui: "Oscar e' un bambino!!"
Io: "si, tu sei un bambino e io.......beh la mamma e' la mamma! Capito?"
Lui: "si. Capito."
Ma che belle cose che impara all'asilo! Se si mangia tutto, tutti a dire "bravo bambino, bravo bambino."
il bello e' che lo dice anche quando mangia le caramelle. " tutto mangiato! Iikko, iikko ne!" (Tradotto "ho mangiato tutto, che bravo vero!")
lunedì 23 settembre 2013
Mattina, ore 5.30
E poi ti svegli una mattina, anzi ti sveglia, lui, con la sua dolce vocina, e ti dice con un gran sorriso "mamma...",
e io "si?"
"ho fame"
e tu guardi l'ora, ma sono solo le 5.30 del mattino, e lui ha gia fame....
ci provi "E' ancora presto per mangiare, dai su, facciamo ancora un po' di nanna"
Lui ti guarda beato, sembra felice di vederti e tu pensi invece che vorresti dormire ancora un po' dato che ieri sera hai fatto tardi. Eh gia', pensi, in effetti, ieri sera quando lui si e' addormentato, non c'eri, C'era solo il suo papa'. Tu eri fuori, in compagni di persone amanti del vino italiano, e tu, a fare un po' di Public Relation.....a fare conoscenze, che non si sa mai.
Lui mi cercava, mi ha detto suo papa' quando sono tornata.
Ora, mi chiedo: la sveglia all'alba, che capita raramente per fortuna, non sara' mica dovuta al fatto che avesse paura che io non ci fossi anche al suo risveglio? Il suo sorriso beato e pacifico che mi ha regalato all'alba, vedendomi, e il suo incredibile buon umore nelle ore successive, mi fanno pensare cosi'.
Non so perche', ma mi sembra che ogni spazio un po' piu' largo che tu ti prenda o ti conceda, in qualche modo poi lo "paghi". Non so perche', ma mi sembra cosi'. Lui ha le sue abitudini, i suoi orari, i suoi piccoli riti, e se tu cambi qualcosa una volta, lui te lo fara' notare, in qualche modo.
e io "si?"
"ho fame"
e tu guardi l'ora, ma sono solo le 5.30 del mattino, e lui ha gia fame....
ci provi "E' ancora presto per mangiare, dai su, facciamo ancora un po' di nanna"
Lui ti guarda beato, sembra felice di vederti e tu pensi invece che vorresti dormire ancora un po' dato che ieri sera hai fatto tardi. Eh gia', pensi, in effetti, ieri sera quando lui si e' addormentato, non c'eri, C'era solo il suo papa'. Tu eri fuori, in compagni di persone amanti del vino italiano, e tu, a fare un po' di Public Relation.....a fare conoscenze, che non si sa mai.
Lui mi cercava, mi ha detto suo papa' quando sono tornata.
Ora, mi chiedo: la sveglia all'alba, che capita raramente per fortuna, non sara' mica dovuta al fatto che avesse paura che io non ci fossi anche al suo risveglio? Il suo sorriso beato e pacifico che mi ha regalato all'alba, vedendomi, e il suo incredibile buon umore nelle ore successive, mi fanno pensare cosi'.
Non so perche', ma mi sembra che ogni spazio un po' piu' largo che tu ti prenda o ti conceda, in qualche modo poi lo "paghi". Non so perche', ma mi sembra cosi'. Lui ha le sue abitudini, i suoi orari, i suoi piccoli riti, e se tu cambi qualcosa una volta, lui te lo fara' notare, in qualche modo.
Iscriviti a:
Post (Atom)