venerdì 6 dicembre 2013

Il mio principe

Lui è il mio principe, e lui lo sa. Così dissi a una amica, anche lei mamma di un maschietto treenne, e non mi sbagliavo.
Una sera a cena, lui ha voluto che lo aiutassi a mangiare, e così è finita che si è fatto imboccare.
Nel piatto c'erano il riso a pezzettini di carne.
"Ciccina....gohan (riso).......ciccina.........gohan......" Gli propongo due volte il riso...."ciccina!.... " e poi "gohan......ciccina.....gohan..." E via così, ad ogni boccone mi diceva cosa voleva come prossimo.
Ad un certo punto, stufa di questo atteggiamento, gli dico "guarda che la mamma non e' mica la tua serva!!" E lui, un po' sorpreso ma con aria tranquilla "Perché?"

Quando i bambini vengono fuori con queste espressioni, non si può che sorridere e arrendersi alla loro innocenza e spontaneità.

lunedì 11 novembre 2013

A noi la geometria.....piace!!!

raggrupparli e dipsorli in ordine cosi.............




un cerchio, un quadrato, un triangolo


Senza parole

Ieri sera è successo un fatto che mi ha colpito tantissimo. Stavamo preparandoci per la nanna, quando mio marito e la sua famiglia si riuniscono nella sala accanto per discutere di cose di lavoro. Il tema non era leggero ed io, che non mi aspettavo una riunione in tarda serata, sono rimasta colpita e ho iniziato a preoccuparmi un pochino. Dovendo tenere a bada il mio piccolo treenne che non andrebbe mai a nanna, ho iniziato a giocare con lui facendo finta di nulla, cercando di nascondere le mie emozioni. Lui si è concentrato molto nel gioco, con un fare molto attivo che mi ha fatto capire che qualcosa aveva captato. Finchè ad un certo punto mi chiede di fare una cosa, tagliare un albero di Natale disegnato su un foglio, salvo poi dirmi che non dovevo tagliarlo cosi e si mette a piangere. Ha pianto molto, sembrava un pianto liberatorio e io ho capito che stava sfogando la tensione che aveva captato in aria. Allora io non potevo fare finta di nulla e gli ho chiesto:

"Sei preoccupato?"
"Si...."
"Perchè ojiijan (il nonno) e il papà sono di là a parlare?"
"No"
"Perchè allora?.....Perchè la mamma è preoccupata?"
"Si!"e piange "Mamma solo, mamma solo!"

Il suo linguaggio non è ancora affinato, e quindi quel "Mamma solo" poteva essere un "solo la mamma è preoccupata" oppure "sono preoccupato solo per la mamma". Propendo per la seconda, e pensandoci la cosa mi impressiona molto, non solo per la sensibilità che dimostra, ma soprattutto perchè ho capito che in qualche modo lui si sente investito di un qualche bisogno o necessità di proteggere me. Non è una cosa nuova questa, ho già sentito altre amiche che hanno figli maschi osservare questo fatto, cioè quanto i loro cuccioli sentano la sofferenza delle madri e a loro modo cerchino di proteggerle. Non so se questo succeda anche con le figlie femmine, ma probabilmente si. In ogni caso credo questo succeda quando tra madre e bambino si instaura un legame molto forte, e capisci che il lagame simbiotico tra di essi non si limita ai primissimi mesi di vita del cucciolo, ma continua ben oltre.

sabato 2 novembre 2013

Iikko, iikko

In macchina:

Io finisco un budino di gelatina che lui non ha voluto

Lui, mentre mi osserva: "mangiato tutto?"
Io:"si, ti dispiace?"
Lui: "noo.....iikko, iikko!"
Io: "????!!!"   (In giapponese iikko significa bravo/a bambino/a)
     "Caro, la mamma non è un bambino!"
Lui: "Oscar e' un bambino!!"
Io: "si, tu sei un bambino e io.......beh la mamma e' la mamma! Capito?"
Lui: "si. Capito."

Ma che belle cose che impara all'asilo! Se si mangia tutto, tutti a dire "bravo bambino, bravo bambino."
il bello e' che lo dice anche quando mangia le caramelle. " tutto mangiato! Iikko, iikko ne!" (Tradotto  "ho mangiato tutto, che bravo vero!")

lunedì 23 settembre 2013

Mattina, ore 5.30

E poi ti svegli una mattina, anzi ti sveglia, lui, con la sua dolce vocina, e ti dice con un gran sorriso "mamma...", 
e io "si?"
"ho fame"
e tu guardi l'ora, ma sono solo le 5.30 del mattino, e lui ha gia fame....
ci provi "E' ancora presto per mangiare, dai su, facciamo ancora un po' di nanna"
Lui ti guarda beato, sembra felice di vederti e tu pensi invece che vorresti dormire ancora un po' dato che ieri sera hai fatto tardi. Eh gia', pensi, in effetti, ieri sera quando lui si e' addormentato, non c'eri, C'era solo il suo papa'. Tu eri fuori, in compagni di persone amanti del vino italiano, e tu, a fare un po' di Public Relation.....a fare conoscenze, che non si sa mai.
Lui mi cercava, mi ha detto suo papa' quando sono tornata.

Ora, mi chiedo: la sveglia all'alba, che capita raramente per fortuna, non sara' mica dovuta al fatto che avesse paura che io non ci fossi anche al suo risveglio? Il suo sorriso beato e pacifico che mi ha regalato all'alba, vedendomi, e il suo incredibile buon umore nelle ore successive, mi fanno pensare cosi'.
Non so perche', ma mi sembra che ogni spazio un po' piu' largo che tu ti prenda o ti conceda, in qualche modo poi lo "paghi". Non so perche', ma mi sembra cosi'. Lui ha le sue abitudini, i suoi orari, i suoi piccoli riti, e se tu cambi qualcosa una volta, lui te lo fara' notare, in qualche modo.

venerdì 9 agosto 2013

Senza energie

Prendi un pomeriggio dopo l'asilo, dopo un temporale di quelli da farti sembrare di essere in piena stagione delle piogge. Umidita' incredibile (quasi il 90 % in alcune case!) dopo la fine della pioggia. Ma dove siamo? Non dovevamo essere in Hokkaido, luogo in Giappone che non conosceva la stagione delle piogge con la sua insopportabile umidita'?
Prendi tre mamme e tre bambini, di cui uno senza scarpe, un altro dotato di passeggino, un'altra abbastanza tanquilla ma estremamente insistente nelle sue seppur poche richieste. Prendi un festival di musica e danza con gruppi folkloristici provenienti da varie parti del mondo, con tante bancarelle piene di cibi variegati. Prendi la voglia delle mamme di divertirsi e svagarsi un po', la competizione dei tre bambini per l'unico e comodo passeggino, che doveva portare non solo almeno uno di loro ma possibilmente anche alcune borse. Prendi un giocoliere che a causa del sudore estremo non riusciva a eseguire come volveva i suoi numeri, le tre mamme in piedi a sopportare i suoi innumerevoli tentativi, i bambini un po' interessati, un po' neanche tanto, piu' interessati a fare a gara a chi poteva sedersi sul passeggino.
Prendi il momento della cena, supera il momento sempre molto lungo della scelta, poi della fila, poi del mangiare. Una granita a ciascun bambino ha consentito almeno alle mamme di mangiare in tranquillita'.
Prendi la fine del pomeriggio, le otto di sera. Due mamme dicono "Noi adesso dobbiamo andare", e l'altra, tu, a guardare tuo figlio che corre su e giu' per una scalinata, e pensare, "e questo come lo porto via di qui adesso?"
Ti armi di pazienza, come sempre, lo convinci ad incamminarsi, venti minuti di cammino con lui, passegino e due borse per arrivare alla macchina. Arrivi alla macchina, lui si e' gia' addormentato e tu fai altri venti minuti di strada per arrivare a casa. Sali in camera da letto, lasciando tutte le borse in macchina, portando solo l'indispensabile e lui, 15 chili di peso che ogni volta ti dici "ah, i miei tendini". Ti fiondi in camera da letto e distrutta ti addormenti. La mattina seguente ti senti ancora stanca e pensi "ma come facevo un volta quando stavo fuori anche quasi tutta la notte?Quando con mio marito si partiva il pomeriggio e si tornava la mattina presto presto successiva? Ed ora, un solo pomeriggio con il mio piccolo mi annienta completamente?" No, non ci riesco proprio ad arrendermi, a pensare che non ho sufficienti forze per fare le cose che vorrei fare, nonstante tutto. Ma ora capisco perche' quando si hanno bambini piccoli si finisce per stare tanto a casa....Ogni uscita con loro e' impresa quasi impossibile!!!!

Visitatori francesi all'asilo

Siamo in piene vacanze estive, eppure il mio pargoletto ha continuato ad andare alla materna tre giorni alla settimana. Ora abbiamo una settimana di vacanza piena e poi si ricomincia con l'orario completo. In Hokkaido, dove ci troviamo, le vacanze estive sono molto corte, putroppo o per fortuna....!? Mah, a noi al momento va bene cosi, mi piace il modo in cui le scuole qui tengono occupati i bambini e i ragazzi. Le scuole materne, inoltre, per migliorare il servizio a favore delle famiglie, continuano parte dell'attivita' anche durante il periodo estivo, solo per chi lo desidera. Danno cosi la possibilita' alle famiglie di lasciare i bambini quante ore desiderano e i giorni che desiderano pagando un cifra davvero irrisoria. Io ne ho approfittato, dato che un pochino di lavoro per me c'era anche in questo periodo. In piu' il mio piccolo ha avuto la possibilita' di stare in compagnia di altri bimbi, divertendosi.
Qualche giorno fa, andando a prenderlo all'uscita, vedo una famiglia nuova, di cui il padre occidentale. Lo ho salutato in inglese, ma non mi sono fermata a parlare, loro uscivano, io entravo. Ho chiesto alla maestra da dove venisse il signore e lei mi ha detto che era francese. Esco dall'asilo con mio figlio e mi avvio alla macchina. Accanto ad essa c'era la macchina della nuova famiglia e cosi mi fermo a fare quattro chiacchiere con loro. Da dove venite, abitate qui, ecc......Insomma, il signore francese mi dice che loro vivono in Francia, lui e' francese, la moglie giapponese e si trovano qui per le vacanze, dalla famiglia di lei. Le bambine, molto carine, frequentano per qualche giorno l'asilo, probabilmente perche' i genitori vogliono fare provare loro l'esperienza in un asilo giapponese anche solo per qualche giorno. Il signore tra l'altro parlava abbastanza bene anche l'italiano, in quanto aveva lavorato sei anni a Milano. Come e' piccolo il mondo!